L’edificio del consolato italiano a Barcellona è stato imbrattato ieri sera da ignoti. Contemporaneamente, l’automobile con targa diplomatica di un funzionario dell’ambasciata italiana a Berlino è stata incendiata. I due attacchi avvengono pochi mesi dopo quello contro Susanna Schlein, numero due dell’ambasciata italiana ad Atene, più tardi rivendicato dagli anarchici greci in relazione al caso di Alfredo Cospito.
Attentato ad Atene, nel mirino la diplomatica italiana Susanna Schlein
dal nostro inviato Paolo Brera
ll Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale ha comunicato in una nota che “nella serata di ieri ignoti hanno infranto la vetrata del palazzo dove è ubicato il Consolato Generale a Barcellona, imbrattando una parete dell’ingresso dell’edificio”. Inoltre “nella giornata di ieri, a Berlino, è stata anche incendiata l’auto con targa diplomatica di un funzionario diplomatico in servizio all’Ambasciata d’Italia”. La Farnesina spiega che “le locali forze di polizia hanno effettuato i necessari rilievi scientifici ed investigativi. In ambedue i casi, fortunatamente, non si registrano danni a persone”.
Attentato ad Atene, parla Susanna Schlein: “Resteremo, ma abbiamo avuto paura, soprattutto per i bambini. La polizia segue la pista anarchica”
dal nostro inviato Paolo Brera
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani, subito informato, ha “personalmente e immediatamente contattato l’Ambasciata a Berlino e il Consolato a Barcellona per esprimere la propria solidarietà e ha chiesto che venga fatta al più presto piena luce sulle dinamiche di questi atti criminosi”, prosegue la nota. Il ministro ha disposto l’avvio immediato delle procedure per la verifica e il rafforzamento delle sedi diplomatiche e del personale impegnato.
Anarchici greci rivendicano l’attentato a Susanna Schlein
a cura della redazione Esteri