Alberto Stasi: “Ci sarà un motivo se il dna di Sempio è sotto le unghie di Chiara. Io innocente”

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Poche parole, dette camminando e premettendo di non poter parlare: “Ci sarà un motivo se il dna di Sempio è stato trovato sulle unghie di Chiara, è un aspetto che dovrà essere approfondito”. Alberto Stasi, in carcere dal 2015, condannato a 16 anni per il delitto di Garlasco, l’omicidio della sua fidanzata Chiara Poggi, parla brevemente, intercettato dalle telecamere di Mattino Cinque News.

Stasi ha il permesso di uscire ogni giorno dal carcere di Bollate per andare al lavoro in una società di gestione finanziaria in cui, dopo la laurea alla Bocconi, si occupa di contabilità. E in questi giorni l’attenzione nei suoi confronti è di nuovo alta, vista l’indagine riaperta: la procura di Pavia ha indagato infatti Andrea Sempio, amico del fratello di Chiara Poggi, Marco, e a lui ha prelevato il dna per confrontarlo ancora una volta – Sempio era già stato indagato anni fa – con quello trovato sotto le unghie della vittima.

La giornalista Valentina Trefiletti gli chiede: “Continui a professarti innocente?” “Sì certo, come sempre. Però per favore, non posso rilasciarti dichiarazioni”, risponde Stasi, facendo riferimento al fatto che non può parlare con la stampa. Un’ultima domanda, prima che Stasi vada via, su Sempio e se tra loro ci sono mai stati contatti: “Non ci siamo mai conosciuti, per favore basta, grazie e buon lavoro”.

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