I dazi preoccupano le imprese italiane: “Crescerà l’inflazione, c’è pessimismo”

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ROMA – I dazi di Trump preoccupano le aziende italiane: le condizioni economiche peggioreranno e l’inflazione crescerà, pur rimanendo sotto al 2%. Sono le previsioni e il sentiment delle aziende, registrate dall’indagine della Banca d’Italia per marzo sulle imprese italiane dell’industria e dei servizi con almeno 50 addetti, su un campione ampliato da questa edizione da 1.500 a 2.500 unità. Il pessimismo degli imprenditori è maturato prima ancora dell’annuncio della Casa Bianca dello scorso 2 aprile, quando sono state definite le tariffe.

L’indagine è stata realizzata tra il 21 febbraio e il 19 marzo, quando già l’incertezza si affacciava nel contesto internazionale e sui mercati, ma prima dei crolli delle ultime sedute. La “fiducia” delle imprese si deteriora, il saldo tra le valutazioni sulla situazione economica scende da -25 a -30. Le più preoccupate sono le aziende dei servizi e delle costruzioni, e rimangono stabili ma su valori bassi quelle dell’industria in senso stretto.

Pur registrando un moderato progresso, le attese delle imprese sulle proprie condizioni operative nei prossimi tre mesi rimangono complessivamente deboli, con dinamiche settoriali eterogenee: nell’industria in senso stretto il saldo negativo tra i giudizi di miglioramento e di peggioramento si è decisamente attenuato (a -8 punti percentuali da -16 nella precedente rilevazione), mentre è marginalmente peggiorato nei servizi (a -6 punti); il saldo è rimasto appena positivo nelle costruzioni.

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