Risse a Cortina, ragazzi della Roma bene e ultrà della Lazio nel mirino della polizia: “C’è anche il figlio di un politico”

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Le botte a due 15enni in un discobar, il Janbo, la notte di Capodanno, poi, 24 ore più tardi, tra l’1 e il 2 gennaio, l’aggressione in strada, cinte in mano, a un gruppo di ragazzi trevigiani. Sono le scorribande dei giovanissimi ultras della Lazio in vacanza a Cortina. Sui due episodi indaga la polizia del commisariato che controlla la cittadina arroccata sulle Dolomiti.

“E’ bastata una scintilla – racconta un ragazzo al Gazzettino – e sono le partite le botte. Hanno preso le sedie davanti all’hotel delle Poste e gliele hanno tirate contro”. Le vittime sono tutte minorenni tranne uno. Il gruppo di laziali, circa sette giovani sui 20 anni, li hanno sfidati, prima di far partire la carica al grido “forza Lazio” sul corso principale di Cortina.

Tra i picchiatori ci sarebbero anche i rampolli della cosidetta roma bene, che ogni anno trascorrono sulle Dolimiti le vacanze di Natale. Tra di loro  anche il figlio, 18 anni circa, di un ex politico romano con la passione per la Lazio. E quello di un noto primario e docente universitario di Roma. Alcuni di loro sarebbero stati già identificati dalle vittime, che si trovano in quarantena in albergo, ma stanno scandagliando i social per trovare le foto degli aggressori o video che documentino il pestaggio. Appena avranno concluso la quarantena i loro genitori sono decisi a sporgere  denuncia.

Il branco sarebbe lo stesso che ha picchiato i due minorenni al Janbo la notte di Capodanno, mandando uno dei due in ospedale: e’ stato dimesso con una prognosi di 21 giorni. Secondo la polizia i due episodi sarebbero collegati.

Uno dei ragazzi trevigiani avrebbe riferito che il gruppo di picchiatori, prima di iniziare a menare le mani li avrebbe minacciati dicendo “guardate che siamo quello del Janbo”.

Adesso gli investigatori passano al setaccio le telecamere del Comune per confrontare le immagini del secondo raid con quelle riprese dalle telecamere del disco bar. “Erano ubriachi – ha raccontato un giovane testimone  presente alla serata di Capodanno – si sono accaniti contro quei due ragazzi come delle bestie”. I buttafuori sono intervenuti subito. Ma per il gruppo di giovani picchiatori in trasferta a Cortina quello era solo l’inizio.

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