Tregua a Gaza. I negoziati tra Israele e Hamas si sono conclusi con un accordo per il cessate il fuoco e il rilascio degli ostaggi. Nella prima di tre fasi verranno liberati donne e minori israeliani, poi i soldati. In cambio dei 33 rilasciati, saranno liberati oltre 1.000 prigionieri palestinesi, tra cui almeno 250 terroristi definiti da Israele “con le mani sporche di sangue”.
Il cessate il fuoco ha effetto dal 19 gennaio, ha detto in conferenza stampa il primo ministro del Qatar che ha mediato i negoziati.
Punti chiave
- 21:00
- 20:55
- 20:54
- 20:45
- 20:30
- 20:19
- 20:16
- 20:11
- 20:10
- 20:10
- 20:03
- 19:50
- 19:49
- 19:37
- 19:25
- 19:23
- 19:17
- 19:05
- 18:56
- 18:43
- 18:38
- 18:36
- 18:34
- 18:11
- 18:08
- 18:01
- 17:58
- 17:56
- 17:49
- 17:38
- 17:31
- 17:24
- 17:13
- 17:11
- 16:07
- 15:47
- 15:41
- 15:36
- 14:36
- 14:23
- 14:22
- 14:09
- 14:00
- 13:53
- 13:22
- 12:21
- 12:19
- 12:06
- 11:42
- 10:56
- 10:28
- 09:23
- 08:53
Netanyahu, dettagli finali accordo da completare
“Una dichiarazione ufficiale del primo ministro Benjamin Netanyahu sarà rilasciata solo dopo il completamento dei dettagli finali dell’accordo, su cui si sta lavorando al momento”. Lo ha fatto sapere l’ufficio del leader israeliano dopo l’annuncio dell’accordo sul cessate il fuoco a Gaza e la liberazione degli ostaggi.
Almeno 20 morti a Gaza dopo annuncio accordoAlmeno 20 palestinesi sono rimasti uccisi a Gaza in attacchi israeliani avvenuti dopo l’annuncio di un accordo per cessate il fuoco tra Israele e Hamas. Lo riferiscono i soccorritori della Difesa, nella striscia di Gaza.
Netanyahu, presto a Washington per incontrare Trump
Il premier israeliano Benjamin Netanyahu e il presidente eletto americano Donald Trump hanno concordato di incontrarsi presto a Washington. Lo ha reso noto l’ufficio del leader israeliano, riferendo della telefonata intercorsa tra i due dopo l’annuncio dell’accordo per il cessate il fuoco a Gaza e il rilascio degli ostaggi.
Macron, soluzione politica Gaza deve seguire accordoMacron, soluzione politica Gaza deve seguire accordo = (AGI/AFP) – Parigi, 15 gen. – L’accordo tra Israele e Hamas per un cessate il fuoco deve essere seguito da una “soluzione politica”. Lo ha affermato il presidente francese Emmanuel Macron. “L’accordo deve essere rispettato. Gli ostaggi liberati.
I cittadini di Gaza aiutati. Una soluzione politica deve avvenire”, ha scritto Macron su X. (AGI)Sca
Usa: informazioni discordanti sullo stato degli ostaggi americaniCi sono informazioni discordanti sullo stato degli ostaggi americani che saranno liberati, le informazioni arriveranno nei prossimi giorni. Lo ha dichiarato il portavoce del Dipartimento di Stato Usa Matthew Miller.
Herzog,’è un momento cruciale per Israele, approviamo l’accordò
“Sorelle e fratelli, cittadini di Israele, siamo in un momento cruciale. Per centinaia di giorni, le nostre sorelle e i nostri fratelli sono stati detenuti e tormentati da vili assassini, dopo che lo Stato di Israele ha fallito nel suo dovere e nel più fondamentale patto tra uno Stato e i suoi cittadini: quando non li ha protetti e non ha impedito il loro rapimento”. Inizia così il messaggio del presidente israeliano Isaac Herzog al Paese dopo l’annuncio che l’accordo di tregua a Gaza e rilascio degli ostaggi è andato in porto. “Offro il mio supporto al primo ministro e al team di negoziazione per finalizzare questo accordo e chiamo il gabinetto e il governo ad approvarlo per riportare a casa i nostri figli e le nostre figlie: questa è la mossa giusta, importante, necessaria”.
Smotrich, accordo cattivo e pericoloso, ci opponiamo”L’accordo che verrà presentato al governo è cattivo e pericoloso per la sicurezza nazionale dello Stato di Israele”. Lo ha affermato il ministro delle Finanze israeliano e leader dell’estrema destra, Bezalel Smotrich. “Ci opponiamo con tutte le forze”, ha assicurato.
“Insieme alla grande gioia ed eccitazione per il ritorno di ogni singolo ostaggio, l’accordo è un tornare indietro su molti successi della guerra in cui gli eroi di questa nazione hanno dato la vita e ci costerà, Dio non voglia, molto sangue”, ha aggiunto.
Il capo ad interim di Hamas: “Israele ha fallito, non li perdoneremo”Il capo ad interim di Hamas a Gaza, Khalil al-Hayya, ha dichiarato in un discorso televisivo mercoledì che Israele non è riuscito a raggiungere i suoi obiettivi a Gaza, poco dopo l’annuncio dell’accordo di cessate il fuoco. Ha anche giurato che il gruppo palestinese non perdonerà né dimenticherà.
Hamas: “Accordo merito tenacia popolo palestinese”L’accordo sul cessate il fuoco a Gaza è il risultato della “tenacia” del popolo palestinese e della “coraggiosa resistenza” del movimento islamico. Lo ha dichiarato Hamas in un comunicato.”L’accordo di cessate il fuoco è il prodotto della leggendaria tenacia del nostro popolo palestinese e della nostra coraggiosa resistenza nella Striscia di Gaza da più di 15 mesi”, ha affermato il movimento, sottolineando che l’accordo apre “la strada alla realizzazione delle aspirazioni del popolo palestinese e alla sua libertà”.
Sanchez, accordo Gaza cruciale per stabilità regionaleL’accordo raggiunto da Israele e Hamas sul cessate il fuoco a Gaza e la liberazione degli ostaggi è “cruciale per raggiungere la stabilità regionale”. Lo ha affermato il premier spagnolo Pedro Sanchez, dopo l’annuncio del Qatar sull’intesa.
Tajani, Italia pronta a invio forza modello Unifil a Gaza”Non è sufficiente, dobbiamo arrivare a compiere altri passi importanti, l’Italia sarà sempre più presente, lunedì sarò in Israele e Palestina proprio per incoraggiare e favorire questo processo di pace noi riteniamo che l’obiettivo finale debba essere quello dei due popoli, due Stati, siamo pronti anche a dare una presenza militare in previsione di una eventuale scelta delle Nazioni Unite di dar vita ad una sorta di amministrazione modello Unifil in Palestina per unificare la Striscia di Gaza con la Cisgiordania”. Così il ministro degli Esteri, Antonio Tajani.
Qatar, insieme a Egitto e Usa per monitorare cessate fuoco
Sarà un team congiunto di Stati Uniti, Qatar ed Egitto a monitorare il cessate il fuoco a Gaza tramite un organismo con sede al Cairo. Lo ha spiegato il premier qatarino, Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim Al-Thani, annunciando l’accordo tra Israele e Hamas.
Scholz, accordo su Gaza apre porta a fine guerra
L’accordo tra Israele e Hamas sul cessate il fuoco a Gaza “apre la porta” alla fine della guerra. E’ il commento del cancelliere tedesco Olaf Scholz dopo l’annuncio dell’intesa.
Palazzo Chigi: “Cessate il fuoco fornire opportunità per aumentare l’assistenza umanitaria”Il cessate il fuoco a Gaza “fornisce un’importante opportunità per aumentare in maniera consistente l’assistenza umanitaria alla popolazione civile di Gaza. L’Italia continuerà a impegnarsi in questo ambito, anche attraverso l’iniziativa ‘Food for Gaza’ incentrata sulla sicurezza alimentare e la salute”. Così si legge in una nota di Palazzo Chigi. L’Italia, prosegue la Presidenza del Consiglio, “è pronta a fare la sua parte, insieme ai partner europei e internazionali, per la stabilizzazione e la ricostruzione di Gaza e per consolidare in modo permanente la cessazione delle ostilità, anche nell’ottica di rilanciare un processo politico verso una pace giusta e duratura in Medio Oriente, basata sulla soluzione dei due Stati, con Israele e uno Stato di Palestina che vivano fianco a fianco in pace e sicurezza, all’interno di confini mutualmente riconosciuti”.
Idf si prepara ad accogliere primo gruppo ostaggi
L’Idf (Forze di difesa israeliane) si sta preparando ad accogliere il primo gruppo di ostaggi che saranno rilasciati da Hamas dalla Striscia di Gaza come parte dell’accordo di cessate il fuoco raggiunto oggi. Il nome dell’operazione di preparazione militare è ‘Wings of Freedom’. Lo riporta il Times of Israel.
Biden, lavorato in team con Trump per accordo
Il presidente americano, Joe Biden, ha detto, nel suo intervento alla Casa Bianca, di aver lavorato “in team” con Donald Trump per l’accordo. “Abbiamo fatto un gioco di squadra – ha detto -. Sapevo che questo accordo avrebbe dovuto essere implementato dal team successivo, quindi ho detto al mio gabinetto di coordinarsi strettamente con il team entrante per assicurarmi che parlassimo tutti con la stessa voce”, ha detto.
Hamas, accordo su Gaza frutto “tenacia” palestineseL’accordo di cessate il fuoco a Gaza è frutto della “tenacia” palestinese. Lo ha affermato Hamas, dopo l’annuncio del raggiungimento di un’intesa con Israele.
Biden: “Accordo merito di Trump? Scherziamo?”“Merito di Trump? Stiamo scherzando?”: così il presidente Usa uscente Joe Biden ha risposto a un giornalista che gli chiedeva se l’accordo fosse merito suo o di Trump.
Biden, completamente fiducioso che l’accordo su Gaza reggerà
“Sono completamente fiducioso”: lo ha detto Joe Biden rispondendo ad una domanda se pensa che l’accordo su Gaza reggerà.
Biden, i palestinesi potranno tornare ovunque a GazaI palestinesi potranno tornare nei quartieri di tutte le aree di Gaza: lo ha detto il presidente Usa uscente Joe Biden.
Biden, l’accordo Gaza uno dei più difficili della mia vita”L’accordo a Gaza è stato uno dei più difficili della mia carriera”. Lo ha detto Joe Biden alla Casa Bianca.
Biden, emozionato per rilascio ostaggiIl presidente americano Joe Biden si è detto “emozionato” per la futura liberazione degli ostaggi a Gaza, prevista dall’accordo concluso tra Israele e Hamas. Il presidente americano, che lascerà la Casa Bianca lunedì, il giorno dopo l’entrata in vigore della tregua a Gaza, ha affermato in una nota che questo accordo è stato raggiunto grazie a una campagna diplomatica americana “tenace e meticolosa”.
Biden, piano per la tregua presentato a maggio. Cessate il fuoco dopo mesi di negoziati “Oggi dopo mesi di intensa diplomazia degli Stati Uniti, insieme a Egitto, Qatar, Israele e Hamas hanno raggiunto l’accordo sul cessate il fuoco e gli ostaggi”. Lo ha dichiarato Joe Biden, ricordando che lui aveva “delinato i contorni precisi di questo piano il 31 maggio 2024 e poi aveva avuto il sostegno unanime del Consiglio di Sicurezza dell’Onu”. “Questo accordo ferma i combattimenti a Gaza, farà aumentare molto l’assistenza umanitaria molto necessaria per i palestinesi civili e riunisce gli ostaggi con le loro famiglie dopo oltre 15 mesi di prigionia”, ha detto ancora il presidente americano.
Von der Leyen, accordo porta speranza a intera regione”Accolgo con grande favore l’accordo di cessate il fuoco e di rilascio degli ostaggi a Gaza. Gli ostaggi potranno riunirsi ai loro cari e gli aiuti umanitari potranno raggiungere i civili a Gaza. Ciò porta speranza a un’intera regione, dove le persone hanno sopportato immense sofferenze per troppo tempo. Entrambe le parti devono attuare pienamente questo accordo, come trampolino di lancio verso una stabilità duratura nella regione e una risoluzione diplomatica del conflitto”. Lo scrive su X la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.
Biden, accordo frutto di molti mesi di intensa diplomazia”Oggi, dopo molti mesi di intensa diplomazia da parte degli Stati Uniti, insieme a Egitto e Qatar, Israele e Hamas hanno raggiunto un cessate il fuoco e un accordo sugli ostaggi. Questo accordo fermerà i combattimenti a Gaza, aumenterà l’assistenza umanitaria tanto necessaria ai civili palestinesi e riunirà gli ostaggi alle loro famiglie dopo oltre 15 mesi di prigionia”: così Joe Biden sull’accordo per Gaza.
Tajani lunedì in Israele e Palestina Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha annunciato che lunedì sarà in Israele e Palestina “per incoraggiare questo processo di pace”. L’accordo di tregua che si sta per chiudere, ha detto Tajani a margine della presentazione di un libro a Roma, “non è sufficiente”.
“Dobbiamo arrivare a compiere altri passi importanti, l’Italia sarà sempre più presente”, ha aggiunto il ministro.
Media Egitto, verso apertura valico Rafah per aiuti a Gaza
E’ in corso un coordinamento per “aprire il valico palestinese di Rafah per consentire l’ingresso degli aiuti internazionali” a Gaza. Lo riferisce il Times of Israel riprendendo i media statali egiziani che citano una fonte di sicurezza del Cairo. L’Egitto si sta “preparando a portare la più grande quantità possibile di aiuti nella Striscia di Gaza”, viene riferito, dopo l’annuncio dell’accordo di cessate il fuoco e rilascio degli ostaggi raggiunto tra Israele e Hamas.
Netanyahu, marcia indietro Hamas su corridoio Filadelfia “Grazie alla ferma posizione del Primo Ministro Netanyahu, Hamas ha fatto marcia indietro all’ultimo momento dalla sua richiesta di modificare lo spiegamento delle forze lungo il Corridoio di Filadelfia. Tuttavia, diverse clausole del quadro restano irrisolte e speriamo che i dettagli saranno definiti stasera”. E’ quanto si legge in una nota dell’ufficio del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu.
Media Egitto, verso apertura valico Rafah per aiuti a GazaI media statali egiziani, citando una fonte della sicurezza del Cairo, riferiscono che è in corso un coordinamento per “aprire il valico palestinese di Rafah per consentire l’ingresso degli aiuti internazionali” a Gaza.
L’Egitto si sta “preparando a portare la più grande quantità possibile di aiuti alla Striscia di Gaza”, si legge sui media egiziani dopo la notizia di un accordo di cessate il fuoco e rilascio degli ostaggi tra Israele e Hamas.
Zuppi, sognavamo questo momento per guardare a futuro
“Con il rabbino e con il presidente della Comunità sognavamo questo. Credo che sia una un momento importantissimo che ci aiuta a guardare il futuro. Speriamo che si risolvano tante sofferenze, si evitino altre sofferenze e si cominci a preparare non soltanto la tregua ma anche qualcosa di stabile che guardi al futuro. Quindi tanta soddisfazione dopo un dolore terribile enorme, che non dobbiamo dimenticare per continuare a lavorare per la pace”. Lo ha detto il presidente della Cei, cardinale Matteo Zuppi, a margine della presentazione del libro ‘Linea segreta – I retroscena tra Stato e Vaticano’, oggi pomeriggio a Roma commentando il possibile raggiungimento dell’accordo tra Israele e Hamas per il cessate il fuoco a Gaza.
Ultra-ortodossi, bene accordo; salvare vite prima di TorahIl ministro per l’edilizia abitativa del governo israeliano, Yitzchak Goldknopf, presidente del partito ultra-ortodosso United Torah Judaism, accoglie con favore l’accordo sugli ostaggi con Hamas. “Salvare una vita viene prima dell’intera Torah”, ha detto. “I nostri figli e figlie che stanno morendo nei tunnel di Hamas ci stanno gridando e implorando per le loro vite”, “con l’aiuto di Dio, sarò in grado di adempiere ancora una volta all’incomparabile comandamento di riscattare i prigionieri e di sostenere l’accordo domani salvaguardando al contempo gli interessi di sicurezza di Israele. Vi stiamo aspettando!”, ha scritto sui social secondo quanto riporta la stampa israeliana.
Tajani, tregua ottima notizia, passo verso la paceIl raggiungimento di una tregua a Gaza “è un’ottima notizia e un passo importante verso la pace”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani a margine della presentazione del libro “Linea segreta” a Roma. “Ora bisogna consolidare questo cessate il fuoco, andare avanti con le successive tappe”, ha aggiunto il ministro, “questo risultato si aggiunge al cessate il fuoco in Libano e al cambio di passo che c’è stato con l’elezione del presidente Aoun e con, mi auguro, i primi segnali positivi dalla nuova amministrazione siriana e questo significa che in Medio Oriente si può lentamente costruire la pace”.
Media, ‘i primi 33 ostaggi da liberare sono vivi’Tra i primi 33 ostaggi che saranno rilasciati da Hamas ci sono tutti i rapiti ancora vivi: una richiesta su cui Israele ha particolarmente insistito durante i negoziati, come riferisce Channel 12. Tra gli ostaggi in vita destinati ad essere liberati in questa fase ci sono l’israeliano di origine etiope Avera Mengistu e il beduino israeliano Hisham al-Sayad, detenuti rispettivamente dal 2014 e dal 2015. In cambio dei 33, saranno liberati oltre 1.000
prigionieri palestinesi, tra cui almeno 250 terroristi definiti “con le mani sporche di sangue”.
Casa Bianca, il cessate il fuoco a Gaza inizia subitoIl cessate il fuoco a Gaza entrerà in vigore immediatamente. Lo ha detto un funzionario della Casa Bianca al New York Times. La prima fase durerà sei settimane, durante le quali inizierà il rilascio degli ostaggi.
Netanyahu, non rinunciamo a un millimetro asse FiladelfiaIl portavoce del primo ministro Benyamin Netanyahu, Omer Dostri, ha dichiarato, riferendosi ai dettagli dell’accordo raggiunto in Qatar, che “le notizie sul ritiro dall’asse Filadelfia sono una completa menzogna. Il primo ministro non ha rinunciato ad un millimetro del controllo israeliano sull’asse Filadelfia”.
Sàar, nessun arresto se Netanyahu dovesse venire a Roma”Ho parlato con i ministri Tajani e Nordio e non ho l’abitudine di riferire ciò che si dice, ma non c’è nessun problema per chiunque venga a Roma, nemmeno per Netanyahu”. Lo ha detto il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sàar incontrando la comunità ebraica di Roma durante una visita alla sinagoga nella capitale.
Trump, basta terroristi a Gaza, espanderemo accordi Abramo”Con questo accordo in atto, il mio team per la sicurezza nazionale, attraverso gli sforzi dell’inviato speciale in Medio Oriente Steve Witkoff, continuerà a lavorare a stretto contatto con Israele e i nostri alleati per garantire che Gaza non diventi mai più un rifugio sicuro per i terroristi. Continueremo a promuovere la pace attraverso la forza in tutta la regione, mentre sfruttiamo lo slancio di questo cessate il fuoco per espandere ulteriormente gli storici accordi di Abramo. Questo è solo l’inizio di grandi cose a venire per l’America e, in effetti, per il mondo!”. Lo scrive Donald Trump su Truth.
Migliaia di palestinesi esultano nella Striscia di Gaza all’annuncio della tregua Festeggiamenti nella Striscia di Gaza dopo che si è diffusa la notizia di un accordo tra Israele e Hamas sul cessate il fuoco e il rilascio degli ostaggi. Lo riporta Al Arabya.
Trump: “Accordo epico, realizzabile solo con mia vittoria””Questo epico accordo di cessate il fuoco avrebbe potuto realizzarsi solo in seguito alla nostra storica vittoria di novembre, poiché ha segnalato al mondo intero che la mia amministrazione avrebbe cercato la pace e negoziato accordi per garantire la sicurezza di tutti gli americani e dei nostri alleati”: lo scrive Donald Trump su Truth commentando l’accordo su Gaza. “Abbiamo ottenuto così tanto senza nemmeno essere alla Casa Bianca. Immaginate tutte le cose meravigliose che accadranno quando tornerò alla Casa Bianca e la mia amministrazione sarà pienamente confermata, così da poter garantire altre vittorie per gli Usa”, ha aggiunto
Trump: “Lavoreremo con Israele per evitare che Gaza diventi rifugio sicuro per terroristi”Il presidente eletto Donald Trump ha fatto sapere che gli Stati Uniti lavoreranno con Israele per evitare che Gaza diventi un “rifugio sicuro per terroristi”.
Fonti Israele, Hamas ha confermato l’accordo per iscritto
“Hamas ha confermato l’accordo per iscritto”, lo riferiscono fonti israeliane citate dai media.
A breve dichiarazione congiunta Usa, Qatar, EgittoStati Uniti, Qatar ed Egitto pubblicheranno a breve una dichiarazione congiunta sull’accordo sul cessate il fuoco a Gaza e sulla liberazione degli ostaggi.
Lo scrive il Times of Israel citando un alto diplomatico arabo a conoscenza dei negoziati. Successivamente, il primo ministro del Qatar Mohammed bin Abdulrahman Al Thani terrà una conferenza stampa a Doha per fornire dettagli sull’accordo, ha affermato il funzionario.
Trump: “Abbiamo un accordo, presto gli ostaggi saranno rilasciati””Abbiamo un accordo per gli ostaggi in Medio Oriente. Saranno presto rilasciati, grazie!”. E’ quanto scrive su Truth Social, Donald Trump, riguardo all’accordo su Gaza.
Conclusi i colloqui con Israele, il premier del Qatar vede HamasIl primo ministro del Qatar ha parlato con la delegazione israeliana e sta incontrando i negoziatori di Hamas per la spinta finale all’accordo. Lo dicono fonti vicine al negoziato al quotidiano israeliano Haaretz.
Accordo tra Israele e Hamas: cosa prevede la terza faseLa terza fase dovrebbe includere il ritorno di tutti i rimanenti ostaggi morti e l’inizio della ricostruzione a Gaza, supervisionata da Egitto, Qatar e Nazioni Unite.
Accordo tra Israele e Hamas: cosa prevede la seconda faseI negoziati sulla seconda fase inizieranno nel 16esimo giorno della prima fase. Ci si aspetta che includa il rilascio di tutti gli ostaggi rimanenti e dunque anche i soldati, un cessate il fuoco permanente e il ritiro completo dell’esercito israeliano.
Accordo tra Israele e Hamas: i tre garantiI garanti dell’accordo saranno Egitto, Qatar e Stati Uniti.
Accordo tra Israele e Hamas: cosa prevede la prima faseL’accordo tra Israele e Hamas prevede una fase iniziale di sei settimane che include il ritiro graduale delle forze israeliane dal centro di Gaza e il ritorno dei palestinesi sfollati nel nord della Striscia. Circa 600 camion di aiuti umanitari entreranno nella Striscia ogni giorno e 300 nel nord. Hamas rilascerà 33 ostaggi israeliani incluse tutte le donne (soldati e civili), i bambini e gli uomini over 50. Si partirà dalle donne e dagli under 19, poi seguiranno gli uomini over 50, e alla fine si consegneranno i corpi degli ostaggi morti. La liberazione avverrà in un periodo di sei settimane: almeno tre ostaggi ogni settimana.
Israele rilascerà 30 detenuti palestinesi per ogni ostaggio civile e 50 detenuti palestinesi per ogni soldata israeliana. Il numero totale potrebbe essere tra i 990 e i 1.650.
Axios: raggiunto l’accordo per il cessate il fuoco a GazaL’accordo sul cessate il fuoco e il rilascio degli ostaggi a Gaza è stato raggiunto: lo scrive il sito Axios citando fonti americane.
Sàar, ‘accordo doloroso ma è importante liberare ostaggi'”E’ un accordo molto difficile, doloroso, ma è molto importante per noi che vengano liberati dalla prigionia i nostri uomini, la nostra gente. Allo stesso tempo è molto doloroso perché ha a che fare con la liberazione di pericolosissimi terroristi, compresi assassini che dovranno uscire dalle nostre carceri”. Lo ha detto il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sàar intervistato da Bruno Vespa a Cinque Minuti su Rai1 parlando dell’intesa su Gaza. “Questa è leadership, bisogna decidere tra due brutte opzioni, non tra una bella opzione e una brutta opzione, ed è proprio quello che stiamo facendo adesso”, ha aggiunto.
Hamas aggiunge richieste sul corridoio Philadelphi, Israele le respingeHamas avrebbe inserito all’ultimo minuto nuove richieste per accettare l’accordo con Israele sul cessate il fuoco nella Striscia di Gaza e lo scambio tra gli ostaggi e i detenuti palestinesi. Lo scrive Haaretz citando una fonte politica israeliana autorevole, secondo la quale le nuove richieste riguardano in particolare il Corridoio Filadelfia lungo Israele ed Egitto. Israele ha respinto le nuove richieste definendole “inaccettabili”, ha precisato la fonte.Secondo la fonte, le richieste presentate da Hamas sono in contrasto con le mappe approvate dal governo israeliano e dai mediatori americani nel corso dei negoziati. Israele è contrario a qualsiasi modifica a queste mappe, ha aggiunto la fonte.
Media: Netanyahu valuta i progressi nell’accordo con i negoziatori israelianiIl primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu sta valutando insieme ai negoziatori israeliani che si sono recati in Qatar i progressi nell’accordo con Hamas. Lo scrivono i media israeliani citando una nota diffusa dall’ufficio di Netanyahu.
Saar interrompe la visita in Europa e torna in IsraeleIl ministro degli Esteri israeliano, Gideon Saar, ha annullato la seconda parte della sua visita diplomatica in Europa, che prevedeva un incontro ufficiale in Ungheria nella giornata di domani dopo la tappa in Italia. Saar ha deciso di rientrare immediatamente in Israele per prendere parte alle riunioni e alle votazioni del gabinetto e del governo relative all’accordo in via di definizione per la liberazione degli ostaggi.
Saar: “Governo israeliano pronto a votare domani l’accordo sulla tregua””Siamo molto vicini” all’accordo sulla tregua a Gaza. “Nella nostra regione nulla è definitivo finché non è definitivo però ci sono pochissimi divari che rimangono e la mia speranza è che nel giro di qualche ora saremo in grado di concludere: se succederà domani avremo una riunione di governo in Israele per votare sull’accordo”. Lo ha detto il ministro degli Esteri israeliano Gideon Saar intervistato da Bruno Vespa a Cinque Minuti su Rai1.
Il ministro degli Esteri israeliano Saar: “Molto vicini ad accordo, restano pochi divari””Siamo molto vicini”. Così il ministro degli esteri israeliano, Gideon Saar, ha commentato la notizia secondo cui questa sera il primo ministro del Qatar annuncerà l’intesa sulla tegua a Gaza in una conferenza stampa in serata.
Intervenendo alla trasmissione ‘Cinque minuti’ Saar ha detto che “nella nostra regione niente è definitivo finché non è definitivo, ma ci sono pochissimi divari che rimangono. La mia speranza è che nel giro di qualche ora saremo in grado di concludere. Se succederà domani avremo una riunione di governo in Israele per votare sull’accordo”, ha aggiunto.

(afp)
Fonti Egitto: “L’Idf ha lasciato il corridoio Philadelphi”Fonti egiziane hanno riferito al canale qatariota alArabi che “la maggior parte delle forze dell’Idf ha lasciato il corridoio Philadelphi (al confine tra Gaza e il Sinai egiziano) nelle ultime ore”
Media: “Il premier del Qatar annuncerà l’accordo questa sera”Questa sera il primo ministro del Qatar Mohammed al-Thani e il ministro degli Esteri Mohammed bin Abd al-Rahman terranno una conferenza stampa a Doha: secondo il quotidiano del Qatar Al-Arabi Al-Jadeed i due dovrebbero annunciare l’accordo di cessate il fuoco nella Striscia di Gaza. Nel frattempo, stasera alle 17,30, il primo ministro Benyamin Netanyahu valuterà la situazione
Media: “L’annuncio dell’accordo Hamas-Israele avverrà al Cairo”Secondo una fonte israeliana citata dalla Tv pubblica Kan, “l’annuncio dell’accordo tra Hamas e Israele avverrà al Cairo”
Hamas: “Nessuna risposta scritta alla proposta di accordo”Hamas non ha ancora fornito una risposta scritta alla proposta di un accordo per il cessate il fuoco e il rilascio di ostaggi a Gaza in fase di negoziazione in Qatar. Lo ha dichiarato alla Reuters un funzionario di Hamas. Poco fa anche l’ufficio del primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, aveva dichiarato che “contrariamente a quanto riportato”, Hamas non ha ancora fornito ai negoziatori una risposta definitiva
Media: “Niente arresto per Netanyahu se verrà in Italia”L’Italia ha rassicurato Israele che il primo ministro Benjamin Netanyahu non verrà arrestato in base al mandato della Corte Penale Internazionale qualora dovesse visitare il nostro Paese. Lo scrive il Times of Israel citando una fonte a conoscenza dei colloqui tra il ministro degli Esteri israeliano Gideon Saar e gli esponenti del governo italiano.
Il quotidiano israeliano scrive che Saar ha sollevato la questione durante gli incontri avvenuti ieri a Roma con il ministro degli Esteri e il ministro della Giustizia.
La fonte aggiunge che i ministri italiani avrebbero rassicurato Saar sul fatto che il governo italiano ha ricevuto consulenza legale secondo cui i capi di Stato, tra cui Netanyahu, godono dell’immunità durante le visite in Italia, in base alla Convenzione di Vienna
Media: “Un drone di Israele contro un convoglio militare, ci sarebbero vittime”Un drone israeliano avrebbe colpito un convoglio militare delle nuove autorità siriane nel villaggio di Ghadir al-Bustan vicino a Quneitra, nei pressi del confine tra Siria e Israele. Lo afferma l’emittente al-Mayadeen sostenendo che nel raid hanno perso la vita diverse persone. Al momento non ci sono conferme da parte delle Idf
Media: riunione d’emergenza di Netanyahu con la delegazione del Qatar e vertici di sicurezza ed esercitoIl primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu terrà questa sera una riunione di emergenza con la delegazione del Qatar e con i leader della sicurezza e dell’esercito. Lo riporta l’emittente Channel 13.
L’ufficio di Netanyahu precisa: “Hamas non ha ancora risposto”L’ufficio del primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha precisato che Hamas non ha ancora dato una risposta sulla bozza di accordo. Lo riferiscono i media israeliani, mentre diverse fonti parlano di una svolta nei negoziati a Doha, sostenendo che il leader militare di Hamas a Gaza, Mohammed Sinwar, avrebbe dato l’ok all’intesa
Media: “Primi tre ostaggi liberi domenica”Inizierà domenica il rilascio degli ostaggi trattenuti nella Striscia di Gaza. E’ quanto apprende l’emittente israeliana N12 citando proprie fonti ben informate sull’imminente accordo tra Israele e Hamas, che dovrebbe essere firmato questa sera e reso ufficialmente noto domani. N12 cita anche un calendario per la liberazione degli ostaggi che si trovano ancora nell’enclave palestinese. Nella giornata di domenica saranno consegnati alle autorità israeliane tre rapiti, ma si dovrà attendere altri sette giorni per il rilascio di altri quattro ostaggi. Il quattordicesimo giorno dall’entrata in vigore dell’accordo verranno liberati altri tre rapiti e il 21esimo giorno altri tre. L’emittente indica poi che il 28esimo giorno altri tre rapiti verranno rilasciati e il 35esimo altri tre. I 14 ostaggi restanti verranno liberati tutti insieme la settimana successiva
Tv: “Hamas conferma accordo, firma forse oggi stesso”Una fonte israeliana ha confermato alla tv pubblica Kan che “la leadership di Hamas a Gaza ha dato una risposta positiva, confermando l’accordo, che dovrebbe essere firmato oggi. L’aspettativa è di annunciare presto l’arrivo dell’intesa”. “La svolta è stata raggiunta in un incontro dei leader di Hamas, tenutosi nelle prime ore del mattino, durante il quale sono stati risolti tutti i punti concordati e tutte le controversie, compresa la maggior parte dei dettagli sulla questione della mappa del ritiro dell’Idf da Gaza, cioè quasi quasi tutte le questioni sono risolte”, ha riferito a Kan anche un’importante fonte palestinese. “Nei colloqui si è ottenuto un progresso importante, l’annuncio dell’accordo è atteso per domani”. La fonte stima che l’accordo inizierà ad essere eseguito e attuato entro 24-48 ore dalla firma
Tv Israele: “Progressi, possibile l’accordo entro domani”Un alto funzionario israeliano ha dichiarato che a Doha “si sta registrando una svolta: ci sono progressi nei negoziati per un accordo di cessate il fuoco e la liberazione degli ostaggi”. Lo riferiscono in un flash le tv israeliane. Un secondo funzionario ha affermato che “Israele è ottimista sul fatto che si possa raggiungere un accordo entro domani al più tardi”
Media: “Svolta nei negoziati, Sinwar ha dato l’ok” “C’è una svolta nei negoziati” sul cessate il fuoco ed il rilascio degli ostaggi che si svolgono a Doha. “Il leader militare di Hamas a Gaza, Mohammed Sinwar, ha dato il suo ok” all’intesa. Lo ha dichiarato un funzionario israeliano al giornalista di Axios, Barak Ravid, che ne ha dato notizia su X.
Netanyahu incontra Smotrich e KatzIl primo ministro israeliano Benjamin Nethanyahu ha incontrato il ministro dell’ultradestra Bezalel Smotrich, contrario all’accordo di cessate il fuoco, e il ministro della Difesa Israel Katz mentre sono ancora in corso i negoziati. Lo riporta Haaretz.

(reuters)
Bbc: “Da maggio 100 attacchi nella zona umanitaria di Gaza”Secondo un’analisi della Bbc Verify, la zona di Gaza in cui l’esercito israeliano ha chiesto alla popolazione di recarsi “per la propria sicurezza”, la cosiddetta zona umanitaria, è stata colpita da 97 attacchi da maggio. L’analisi di Bbc Verify suggerisce che gli attacchi all’interno della “zona umanitaria” si sono intensificati da maggio 2024, con almeno 22 attacchi già registrati finora questo mese. Secondo quanto riportato dai media locali, nei 97 attacchi rilevati da Bbc Verify sarebbero morte più di 550 persone. Bbc Verify non può confermare che tutti gli incidenti siano il risultato di attacchi dell’Idf. I funzionari militari israeliani hanno pubblicamente riconosciuto 28 attacchi dal 6 maggio, ma non hanno confermato il coinvolgimento negli altri documentati da Bbc Verify.

(reuters)
Mustafa: “Solo l’Anp può governare a Gaza”Nella Striscia di Gaza, in futuro, “non sarà accettabile” che un’entità diversa dall’Autorità palestinese (Ap) governi il territorio. Lo ha detto il premier dell’Ap, Mohammad Mustafa, durante una conferenza internazionale sul futuro dello Stato palestinese a Oslo. La Norvegia è uno dei tre Paesi europei che hanno formalmente riconosciuto lo Stato palestinese a maggio scorso. “Mentre aspettiamo il cessate il fuoco, è importante sottolineare che non sarà accettabile che nessuna entità governi la Striscia di Gaza se non la legittima leadership palestinese e il governo dello Stato di Palestina”, ha affermato Mustafa. Di conseguenza, ha sottolineato il premier palestinese, “qualsiasi tentativo di consolidare la separazione tra la Cisgiordania e la Striscia di Gaza, o di creare entità transitorie, sarà respinto”. In prospettiva quindi “non dobbiamo lasciare Gaza nel vuoto. Noi siamo il governo della Palestina, pronti ad assumerci le nostre responsabilità nella Striscia di Gaza come abbiamo fatto in passato”. Dopo che il cessate il fuoco a Gaza sarà formalizzato, il governo palestinese di Ramallah “è pronto ad assumersi la piena responsabilità di Gaza e a lavorare con la società civile, con i nostri partner locali, regionali e internazionali per integrare i governi in tutti i territori palestinesi”, ha continuato Mustafa.
Negoziati, fonti Israele: “Hamas cerca di far deragliare i colloqui”Hamas sta tentando di far deragliare i colloqui sul cessate il fuoco a Gaza sostenendo che Israele ha aggiunto nuove richieste ai negoziati. Lo ha detto ad Haaretz una fonte israeliana di alto livello. Altre fonti israeliane hanno aggiunto che, nonostante il ritardo nella risposta ufficiale di Hamas alla bozza dell’accordo, i negoziati non sono in stato di crisi e sono in corso. Un’altra fonte israeliana ha detto ad Haaretz che sembra “Hamas sia interessata all’accordo, ma non è stato ancora finalizzato nulla”. Hamas può “interrompere gli accordi all’ultimo momento”, ha aggiunto la fonte, affermando che i recenti messaggi contrastanti possono essere percepiti come un segnale che le cose non stanno procedendo come previsto.
Hamas: “L’accordo arriva con un’intesa sui meccanismi di attuazione””L’accordo di cessate il fuoco esiste già, ma l’annuncio ufficiale è rinviato fino a quando non ci sarà un’intesa sui meccanismi di attuazione”, ha dichiarato un alto funzionario di Hamas al quotidiano con base a Londra al Arabi al Jadeed. Mentre, un funzionario israeliano ha smentito le affermazioni di Hamas, che accusa Israele di aver introdotto nuove condizioni per evitare l’intesa, definendole “menzogne”.
A Gaza 62 morti in 24 ore, in tutto le vittime dal 7 ottobre sono 46.707 Secondo il ministero della Sanità della Striscia di Gaza, governata da Hamas, 62 persone sono state uccise nel territorio palestinese nelle ultime 24 ore, portando il bilancio complessivo delle vittime della guerra a 46.707. La stessa fonte ha aggiunto che almeno 110.265 persone sono state ferite in più di 15 mesi di conflitto tra Israele e Hamas, scatenato dall’attacco del gruppo palestinese del 7 ottobre 2023
Unrwa: “Continueremo ad aiutare Gaza nonostante il veto di Israele”L’Unrwa, l’agenzia delle Nazioni Unite che si occupa dei rifugiati palestinesi, continuerà ad aiutare la popolazione della Striscia di Gaza e dei Territori nonostante la messa al bando da parte di Israele che entrerà in vigore entro la fine del mese. Lo ha dichiarato Philippe Lazzarini, alto commissariato dell’Unrwa, durante una conferenza in corso a Oslo. “Noi resteremo e consegneremo” aiuti, ha detto Lazzarini. “Il personale locale dell’Unrwa resterà e continuerà a fornire assistenza di emergenza e, ove possibile, istruzione e assistenza sanitaria di base”, ha affermato
Anp: “Inaccettabile che qualcuno amministri Gaza tranne noi”Il primo ministro dell’Autorità nazionale palestinese Mohammad Mustafa, durante la sua visita in Norvegia, ha affermato che “non sarà accettabile” che in futuro la Striscia di Gaza venga amministrata da nessun’altra entità diversa dall’Anp. La Norvegia è uno dei tre Paesi europei che hanno formalmente riconosciuto lo Stato palestinese a maggio. “Mentre aspettiamo il cessate il fuoco, è importante sottolineare che non sarà accettabile che nessuna entità governi la Striscia di Gaza se non la legittima leadership palestinese e il governo dello Stato di Palestina”, ha detto Mustafa, aggiungendo che “qualsiasi tentativo di consolidare la separazione tra la Cisgiordania e la Striscia di Gaza, o di creare entità transitorie, sarà respinto”
Erdogan: “Speriamo in una tregua a Gaza il prima possibile”Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ha auspicato che “il prima possibile” possa essere dichiarato un cessate il fuoco nella Striscia di Gaza. “Puntiamo ad avere notizie positive il prima possibile”, ha detto Erdogan, facendo riferimento ai negoziati per la tregua. “Assicurare il cessate il fuoco sarà una grande opportunità per assicurare la stabilità nella regione”, ha aggiunto il leader turco, durante un intervento al gruppo parlamentare del suo partito Akp ad Ankara, trasmesso dalla tv di Stato Trt
Il Cremlino: “Cauto ottimismo sull’accordo a Gaza”Il Cremlino ha espresso un “cauto ottimismo” sulla possibilità di una tregua a Gaza, giudicandola “estremamente necessaria”. “Purtroppo – ha detto il portavoce Dmitry Peskov, citato dall’agenzia Interfax – si parla poco della catastrofe umanitaria che sta accadendo a Gaza. Questa catastrofe tende solo ad aggravarsi e quindi un cessate il fuoco e una tregua sono qualcosa di estremamente necessario”.
Idf: “Colpiti 50 obiettivi sulla Striscia”L’aeronautica militare israeliana ha lanciato raid aerei su oltre 50 obiettivi nella Striscia di Gaza, colpendo gruppi di operativi di Hamas e Jihad islamica palestinese. Lo riferisce l’Idf. Uno degli attacchi, avvenuto durante la notte, aveva come obiettivo un importante terrorista che operava in una ex scuola di Gaza City. L’esercito non fornisce la sua identità né ulteriori dettagli sul suo ruolo. L’edificio scolastico fungeva da rifugio per gli sfollati di Gaza e i media palestinesi riferiscono di almeno 5 morti nell’attacco. Ulteriori attacchi durante la notte hanno colpito miliziani di Hamas a Khan Younis e Deir al-Balah, rispettivamente nella parte meridionale e centrale di Gaza, afferma l’Idf, aggiungendo che tra gli altri obiettivi colpiti nei giorni scorsi c’erano cellule di agenti, depositi di armi, infrastrutture di tunnel, postazioni di lancio di carri armati ed edifici utilizzati da Hamas. Secondo Al Jazeera, sono almeno 22 i morti nei raid su Gaza.
Media: “Mohammed Sinwar approva l’accordo in linea di principio”Secondo il Wall Street Journal, che cita fonti arabe, il leader de facto di Hamas a Gaza, Mohammed Sinwar, è d’accordo in linea di principio con i termini dell’accordo per il rilascio degli ostaggi e il cessate il fuoco. Il fratello di Sinwar, ultima arma di Hamas: continua a reclutare e decide da remoto i negoziati
di

